La
grande scuola della tradizione del teatro popolare italiano è
il pubblico. I ritmi, la presenza scenica, l'interazione con luoghi
e spettatori ogni volta diversi, costituiscono argomenti sui quali ci
si può preparare a tavolino, nel chiuso del laboratorio, ma che
si apprendono davvero solo nel confronto ripetuto con il pubblico. Il
terzo anno del percorso di formazione porta una compagnia selezionata
di allievi, che condividono un respiro ed una disciplina comune, a incontrare
ed a scontrarsi con le repliche.
La prima parte del corso partirà da una serie di testi a memoria,
montando monologhi, balli e canzoni, poesie e racconti alternati a momenti
corali.
Testo
pretesto
Quale pretesto di lavoro durante l'anno si utilizzeranno parti, estratti,
rielaborazioni del testo di Hugo Pratt Una ballata del mare salato.
Il corso è
aperto a tutti coloro che abbiano esperienza di teatro o abbiano frequentato
corsi.
Al
terzo anno possono iscriversi anche coloro che hanno completato il triennio
negli anni precedenti. La messa in scena di un'opera sempre diversa
e scelta dalla letteratura moderna permette agli allievi che lo desiderano
di continuare a percorrere ed approfondire la strada della formazione
teatrale.
Modalità
108
ore distribuite in 8 weekend di 13 ore ciascuno, circa volta al mese
(sabato pomeriggio ore 15-20 e domenica ore 9-18), 4 ore di prove generali
e rappresentazione finale in teatro.
Vedi
date dei weekend
Insegnamenti
-
Recitazione, Testo, Training dell’attore condotti da Carlo
Presotto e Titino Carrara.
- Tecniche di improvvisazione teatrale condotte da Enrico Bonavera.
- Espressione Corporea,
Relazione interpersonale, cura del movimento espressivo in scena, costruzione
di movimenti e danze: Franca Pretto
-
Ritmo, Canzoni, costruzione scene ritmiche, aiuto messa in scena: Gianni
Gastaldon.
La divisa
di lavoro: Tenuta comoda, colore nero, no scritte su maglie
e braghe.
Presentazione finale degli studi il 23 maggio 2010
in teatro.
Provino
Per accedere al corso del terzo anno è necessario sostenere
un provino alla presenza dei docenti con le seguenti modalità:
Preparare:
1. Un monologo da recitare a memoria, in italiano, della durata massima
di 2 minuti.
2. Una breve canzone o parte di essa), a memoria, senza base e accompagnamento
musicale.
La data del provino è fissata per sabato
3 ottobre '09 dalle ore 15.30.
Durante il provino
potrà anche essere richiesto:
1. Prova di lettura a prima vista.
2. Prova di movimento
3. Prova di percezione del ritmo
4. Prova di improvvisazione teatrale
E’ consigliato:
• Portare abbigliamento adeguato.
• Portare una copia dei testi.
Regolamento
del provino
1.
Il provino è aperto a tutti dai 16 anni in su.
2. E’ necessario iscriversi al provino versando 100,00 Euro.
3. Nel caso di non ammissione al corso i 100,00 euro saranno restitutiti.
4. Nel caso il candidato si ritiri dopo essere stato ammesso al corso
i 100,00 Euro non saranno restituiti.
5. Nel caso di ammissione al corso, i 100,00 Euro saranno detratti dal
costo del corso.
Curriculum
Gli
aspiranti allievi, se non provengono dalla Scuola di Ossidiana, dovranno
presentare, al momento dell'iscrizione al provino, un breve curriculum
riferito alle loro esperienze precedenti e ad eventuali capacità
(suonare uno strumento, cantare, ballare, acrobatica, sport, ecc...).
La presentazione del curriculum non ha scopo selettivo, ma serve per
conoscere meglio l'aspirante allievo.
Alla
fine del corso, il gruppo porterà in pubblico uno spettacolo
con qualche replica.
NB: E’ richiesta
frequenza costante ai corsi per rispetto nei confronti del gruppo, del
lavoro e dei docenti.
Insegnamenti
1. Per la recitazione, il testo, il training dell’attore
Carlo
Presotto - Titino
Carrara
La presenza scenica è il tema portante del lavoro e verrà
indagata attraverso gli esercizi e la preparazione di diversi brani.
Si tratta di una condizione particolare che viene prima di qualsiasi
tecnica, ma che di esse è necessario fondamento. L'"Esserci"
è una scommessa continua, che accompagna tutta la carriera di
un attore e che non si può mai considerare vinta definitivamente.
Le tecniche dell'allenamento corporeo, del training vocale, della concentrazione
e dell'improvvisazione servono a creare uno stato per cui questa condizione
fluisca liberamente, senza ostacoli, permettendo all'attore di plasmare
il silenzio ed il vuoto trasformandoli in emozioni.
Alcuni temi:
- Improvvisare con il pubblico
- Le radici da cui sorge l'energia scenica
- La voce naturale
- Il ritmo espressivo: dire la metrica
- L'osservazione come fonte di materiali di lavoro
- La poetica dell'ascolto: di sé, dei compagni, del pubblico
- Diverse modalità di interpretare lo stesso testo secondo diverse
scuole
- Il vetro trasparente: restare in superficie, andare in profondità
2. Per l'improvvisazione
teatrale
Enrico
Bonavera
La pratica di quella speciale tecnica di studio teatrale chiamata 'Improvvisazione',
è essenzialmente l'occasione per l'allievo attore di imparare
a leggere le situazioni drammatiche e a 'giocare' con esse, al di là,
o al di dentro di un testo teatrale. Un po' come avviene nel jazz, l'attore
si mette in gioco non solo con le sue capacità espressive, ma
anche e soprattutto con le sue capacità di ascolto e di interazione.
L' improvvisazione non da tempo all'allievo di appoggiarsi ad un testo
ma gli richiedere di prendere il proprio tempo, e di scoprire quella
strana 'mancanza di cervello' che trasforma l'attore da interprete o
esecutore, a vero padrone del gioco.
I temi di lavoro:
L' Improvvisazione nella Commedia dell' Arte. Mondo relazionale ed espressivo
dei caratteri
Improvvisazioni di caratteri. Scene di Commedia dell' Arte e studio
di brevi canovacci.
3.
Per l’Espressione corporea
Franca
Pretto
Approfondire il Training Corporeo e Vocale che parte da situazioni tecniche
per:
- potenziare la padronanza corporea e vocale
- rendere la presenza scenica sempre più sicura ed incisiva
- rinforzare il senso del suono vocale, del gesto, della postura
- curare l’impatto comunicativo fra attore e pubblico (come liberare
e muovere le emozioni del pubblico attraverso il potere evocativo del
corpo e della voce dell’attore)
Alcuni temi:
- Il gesto nella sua essenzialità, precisione, pulizia
- Il corpo orientato a tuttotondo
- Il potere delle forme
- Il potere della voce e del canto
- Collocare il sentire nel corpo
- Chiarire l’intenzione del gesto
- Trovare un proprio stile corporeo, la propria caratteristica su cui
far leva
- Improvvisazioni, interpretazioni e costruzioni di pezzi corporei e
vocali.
4.
Per il Ritmo
Gianni
Gastaldon
L’obiettivo
del terzo anno è costruire brevi pezzi ritmici da eseguire con
sempre maggiore spontaneità, naturalezza, sicurezza e presenza
scenica.
Alcuni temi:
- Costruzione di pezzi ritmici complessi da eseguire con corpo, voce,
oggetti, parole.
- Sviluppo dell’improvvisazione ritmica sulla base di strutture
“musicali”.
- Inserimento di pezzi ritmici nello spettacolo che verrà rappresentato.
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