Una
precisa bottega artigiana di messa in scena di un testo, scelto in
partenza e che si conclude con la presentazione dello spettacolo sotto
forma di studio avanzato.
La pedagogia si sviluppa secondo il metodo della grande tradizione
teatrale attraverso il fare sulla scena.
Si partirà dalla fase della lettura scenica del testo, giungendo
all’attribuzione delle parti, al loro studio, per poi passare,
dopo la memorizzazione, alla loro costruzione nello spazio, attraverso
gli interventi di drammaturgia e la costruzione dei “numeri”.
Si tratta di un percorso esigente, che richiede impegno nei confronti
del lavoro, ma che apre le porte senza compromessi ad una pratica
secolare dell’Arte del palcoscenico.
Testo
pretesto
Quale pretesto di lavoro durante l'anno si utilizzeranno parti, estratti,
rielaborazioni del testo di William Shakespeare Romeo e Giulietta.
Modalità
108 ore distribuite in 8 weekend di 13 ore ciascuno, circa volta al
mese (sabato pomeriggio ore 15-20 e domenica ore 9-18), 4 ore di prove
generali e rappresentazione finale in teatro.
Vedi
date dei weekend
Insegnamenti
- Recitazione, Testo, Training dell’attore condotti
da Carlo Presotto e Titino Carrara.
- Tecniche di improvvisazione teatrale condotte da Enrico
Bonavera.
- Espressione Corporea, Relazione interpersonale cura
del movimento espressivo in scena, costruzione di movimenti e danze:
Franca Pretto.
- Training di Ritmo per il teatro, studio del ritmo nelle scene: Gianni
Gastaldon
La divisa
di lavoro: Tenuta comoda, colore tonalità del lino,
no scritte su maglie e braghe.
Presentazione finale degli studi il 22 maggio 2010
in teatro.
Provino
Per
accedere al corso del secondo anno è necessario sostenere un
provino alla presenza dei docenti con le seguenti modalità:
Preparare:
1. Un monologo da recitare a memoria, in italiano, della durata massima
di 2 minuti.
2. Una breve canzone o parte di essa), a memoria, senza base e accompagnamento
musicale.
La data del provino è fissata per sabato
3 ottobre 2009 dalle ore 15.30.
Durante il provino potrà anche essere richiesto:
1. Prova di lettura a prima vista.
2. Prova di movimento
3. Prova di percezione del ritmo
4. Prova di improvvisazione teatrale
E’ consigliato:
• Portare abbigliamento adeguato.
• Portare una copia dei testi.
Regolamento del provino
1. Il provino è aperto a tutti dai 16 anni in su.
2. E’ necessario iscriversi al provino versando 100,00 Euro.
3. Nel caso di non ammissione al corso i 100,00 euro saranno restitutiti.
4. Nel caso il candidato si ritiri dopo essere stato ammesso al corso
i 100,00 Euro non saranno restituiti.
5. Nel caso di ammissione al corso, i 100,00 Euro saranno detratti
dal costo del corso.
Curriculum
Gli aspiranti allievi, se non provengono dalla Scuola di Ossidiana,
dovranno presentare, al momento dell'iscrizione al provino, un breve
curriculum riferito alle loro esperienze precedenti e ad eventuali
capacità (suonare uno strumento, cantare, ballare, acrobatica,
sport, ecc...). La presentazione del curriculum non ha scopo selettivo,
ma serve per conoscere meglio l'aspirante allievo.
NB:
E’ richiesta frequenza costante ai corsi per rispetto nei confronti
del gruppo, del lavoro e dei docenti.
Insegnamenti
1. Per la recitazione, il testo, il training dell’attore
Carlo
Presotto - Titino
Carrara
La disciplina del palcoscenico è come una rete che il pescatore
getta nel mare. Tanto più è elastica ed a maglie strette,
tanto più è facile che essa ci permetta di catturare
il pesciolino d'oro. Si tratta di un percorso personale che non si
ferma alle ore di laboratorio ma che prosegue attraverso lo studio
e l'esercizio quotidiano.
Alcuni temi:
- dal testo all'azione
- lettura espressiva
- il lavoro sul personaggio
- improvvisazione da soli e in gruppo
- l'equilibrio ed il respiro
- l'ascolto
- il ritmo scenico
- tensione e rilassamento
- il codice della maschera
- il canto teatrale
- la proiezione del corpo nello spazio
2. Per l'improvvisazione
teatrale
Enrico
Bonavera
La pratica
di quella speciale tecnica di studio teatrale chiamata 'Improvvisazione',
è essenzialmente l'occasione per l'allievo attore di imparare
a leggere le situazioni drammatiche e a 'giocare' con esse, al di là,
o al di dentro di un testo teatrale. Un po' come avviene nel jazz, l'attore
si mette in gioco non solo con le sue capacità espressive, ma
anche e soprattutto con le sue capacità di ascolto e di interazione.
L' improvvisazione non da tempo all'allievo di appoggiarsi ad un testo
ma gli richiedere di prendere il proprio tempo, e di scoprire quella
strana 'mancanza di cervello' che trasforma l'attore da interprete o
esecutore, a vero padrone del gioco.
I temi di lavoro:
Improvvisazioni su situazioni drammatiche predefinite.
Commedia in tre minuti.
La vendita e l'imbonizione.
La relazione della coppia comica.
3. Per
l’Espressione corporea
Franca
Pretto
Uno studio pratico per riconoscere e apprendere i parametri della
comunicazione, sempre con uno sguardo attento e chiaro alle connessioni
tra corpo e persona, tra movimento-gesto-atteggiamento e ciò
che si è, l’emozione, il sentire personale.
Coniugare rigore ed immaginazione per costruire un impianto gestuale
solido, una base corporea consapevole e ricca, sulla quale scoprire
e usare il potere delle variazioni per approfondire il lavoro sul
personaggio.
Alcuni temi:
- Posizioni fondamentali e passaggi
- Limite
- Guida e punti di energia del movimento
- Atteggiamento (apertura, equilibrio, appoggio, respiro, tono, sguardo)
- Gesto (qualità del movimento, la parte e il tutto)
- Prossemica (spazio occupato, forme, orientamento, piani, direzioni,
altezze, lontano/vicino, contatto, stretto/largo)
- Voce e corpo e parola e oggetti (congruenze/incongruenze)
- Tempi e ritmi (lento/veloce, durata, pausa, simultaneità,
successione, staccato/legato, inizio-svolgimento-fine)
- Improvvisazioni, giochi, composizioni, dialoghi e monologhi, strutture
4. Per il Ritmo
Gianni
Gastaldon
L’obiettivo
è quello di far sentire e acquisire il ritmo e il tempo (pulsazione)
attraverso un training ritmico-corporeo e con oggetti, in uno studio
specifico finalizzato alla messa in scena.
Alcuni temi:
- Durata delle note, scrittura ritmica, misura.
- Esecuzioni di ritmo con il corpo, con la voce, con le parole (tutti,
a coppie, piccoli gruppi, individualmente, con gruppo e solista, ecc…)
- Creazione ed esecuzione di semplici ritmi
- Improvvisazione sulla base di un ritmo o di una pulsazione strutturata
- Costruzione ed esecuzione di un pezzo teatrale ritmico.