Al
laboratorio possono partecipare tutti, ognuno con la propria grande
o nulla esperienza di palcoscenico. Le attività proposte saranno
curate individualmente e misurate sull’esperienza dei partecipanti.
A fianco del conduttore principale si alterneranno altri trainer che
condurranno tappe particolari del viaggio, approfondendo aspetti legati
a tecniche specifiche.
Il
palcoscenico è avvolto da un’aura di misteriosa e affascinante
magia. Uno spazio vuoto delimitato, un tempo con un inizio ed una fine,
ed ecco che il corpo che parla e si muove in questo spazio acquista
una “vividezza” particolare. La cornice che definisce il
palcoscenico offre a chi la attraversa la rara opportunità di
incontrare un nuovo modo di essere. Per riuscire ad indossare una maschera
bisogna smascherarsi, per recitare bisogna diventare veri fino in fondo.
Recitare un testo, dar vita ad un personaggio, interpretare una narrazione,
improvvisare in gruppo, sono altrettanti modi per mettere alla prova
le proprie certezze, spiazzarle e superarle.
Testo
pretesto
Quale pretesto di lavoro durante l'anno si utilizzeranno parti, estratti,
rielaborazioni del testo di Gian Antonio Stella La bambina, il
pugile, il canguro.
Modalità
91 ore distribuite in 7 weekend di 13 ore ciascuno. Una volta al mese.
(sabato pomeriggio ore 15-20 e domenica ore 9-18)
Vedi
date dei weekend
Insegnamenti:
Recitazione, Testo, Training dell’attore saranno condotti da Carlo
Presotto e Titino Carrara.
Espressione Corporea,
Relazione interpersonale condotti da Franca Pretto
Training di
Ritmo per il teatro condotto da Gianni Gastaldon
La
divisa di lavoro:
Tenuta comoda, colore bianco, no scritte su maglie e pantaloni.
Presentazione finale degli studi il 23 maggio 2009
al Teatro Astra di Vicenza.
Insegnamenti
1. Per la Recitazione, il Testo, il Training dell’attore
Carlo
Presotto - Titino
Carrara
Preparazione psicofisica al lavoro sul palcoscenico. Ricerca ed individuazione
della propria originalità comunicativa, dei propri limiti e punti
di forza. Attivazione dell'ascolto e delle interazioni con i compagni
di scena. Introduzione ai linguaggi della scena.
Alcuni
temi:
- dal testo all'azione
- lettura espressiva
- il lavoro sul personaggio
- elementi di narrazione
- improvvisazione da soli e in gruppo
- l'equilibrio ed il respiro
- l'ascolto
- il ritmo scenico
- tensione e rilassamento
- spazio ed energia
2.
Per l’Espressione corporea
Franca
Pretto
Le posture, i gesti, i movimenti, le espressioni, gli orientamenti del
corpo nello spazio, le distanze, gli atteggiamenti, lo sguardo, le tensioni,
le aperture o chiusure…. sono gli elementi del linguaggio del
corpo.
Il lavoro di Espressione Corporea porterà a:
- conoscere ed arricchire queste modalità corporee per imparare
ad esprimere col corpo
- acquisire disinvoltura nell’uso del gesto, dello spazio, del
tempo, della relazione
- sentirsi a proprio agio nel proprio corpo, ben radicati, centrati,
distesi e respiranti.
- percepire le possibilità espressive del proprio corpo ed il
loro impatto su se stessi e sugli altri (come ci emoziona il nostro
gesto? Come emoziona il pubblico?)
- imparare ad aver presenti gli altri nei loro spazi, tempi e modalità
energetiche, con cui interagire con i propri spazi, tempi e modalità
energetiche.
Nel primo corso
ci sarà particolare attenzione all’ Espressività
e alla Relazione.
Alcuni temi:
- Il corpo e lo spazio: orientamento, distanza, traiettorie, forme aperte/chiuse…
- Il corpo e il tempo: lento/veloce, pausa, ritmo, movimento continuo/spezzato…
- Il corpo e l’energia: tono e atteggiamento, qualità del
movimento, tensione e rilassamento…
- Il corpo e le sue parti: coordinazione, equilibrio, guida, dialogo….
- La postura, il movimento, lo spostamento
- La rappresentazione: Il gesto espressivo e le forme
- La voce: voce espressiva, ambienti e immagini
- La relazione interpersonale: io, l’altro, il gruppo
- L’improvvisazione nel monologo e nel dialogo corporeo e vocale
- Giochi, composizioni, strutture
3.
Per il ritmo
Gianni
Gastaldon
L’obiettivo è quello di far sentire e acquisire il ritmo
e il tempo (pulsazione) attraverso un training ritmico-corporeo e con
oggetti, in uno studio specifico finalizzato al teatro.
Alcuni temi:
- Durata delle note, scrittura ritmica, misura.
- Esecuzioni di ritmo con il corpo, con la voce, con le parole (tutti,
a coppie, piccoli gruppi, individualmente, con gruppo e solista, ecc…)
- Creazione ed esecuzione di semplici ritmi
- Improvvisazione sulla base di un ritmo o di una pulsazione strutturata.
- Costruzione ed esecuzione di un breve pezzo teatrale ritmico.
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