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Programma
SCUOLA TRIENNALE DI TEATRO CORALE®
Carlo Presotto - Franca Pretto - Linda Viero - Gianni Gastaldon
Presentazione della Scuola di Teatro Corale®
sabato 24 settembre 2011 ore 17.30 - Sede Ossidiana - ingresso libero

Il palcoscenico è avvolto da un’aura di misteriosa e affascinante magia. Uno spazio vuoto delimitato, un tempo con un inizio ed una fine, ed ecco che il corpo che parla e si muove in questo spazio acquista una “vividezza” particolare. La cornice che definisce il palcoscenico offre a chi la attraversa la rara opportunità di incontrare un nuovo modo di essere. Per riuscire ad indossare una maschera bisogna smascherarsi, per recitare bisogna diventare veri fino in fondo.
Recitare un testo, dar vita ad un personaggio, interpretare una narrazione, improvvisare in gruppo, sono altrettanti modi per mettere alla prova le proprie certezze, spiazzarle e superarle.


Nel primo anno
, esperienze e giochi di gruppo ed individuali con corpo, voce, parola,ritmo, porteranno d un necessario decondizionamento da stereotipi e rigidità e permetteranno di costruire un primo bagaglio tecnico personale e corale.
Quale pretesto di lavoro durante l'anno si utilizzeranno parti, estratti, rielaborazioni di un testo che non sarà necessariamente un copione già esistente. Potrà essere costruito insieme ai corsisti prendendo spunto dalla letteratura o dalla drammaturgia.
Al corso possono partecipare tutti, ognuno con la propria grande o nulla esperienza di palcoscenico. Le attività proposte saranno curate individualmente e misurate sull’esperienza dei partecipanti.
Divisa di lavoro: Tenuta comoda, colore bianco, no scritte e bande su maglie e pantaloni.


Nel secondo anno
il percorso richiede un maggior impegno nei confronti del lavoro, aprendo le porte ad una pratica secolare dell’Arte del palcoscenico.
La pedagogia si sviluppa secondo il metodo della grande tradizione teatrale attraverso il fare sulla scena.
La migliore gestione del gesto e della voce, l’uso consapevole degli spazi, dei tempi, dei ritmi di lavoro e di interazione nel gruppo, l’analisi e lo studio del testo, la ricerca della forma drammaturgica, la costruzione dei personaggi e delle scene porteranno ad una maggiore competenza comunicativa ed alla presentazione di uno spettacolo finale sotto forma di studio avanzato.
Può accedere al corso del secondo anno:
- chi ha frequentato il primo anno a Ossidiana (anche negli anni passati).
- chi ha una buona esperienza di teatro previo colloquio con gli insegnanti.

Curriculum
Gli aspiranti allievi, se non provengono dalla Scuola di Ossidiana, dovranno presentare, al momento della richiesta di iscrizione, un breve curriculum riferito alle loro esperienze precedenti e ad eventuali capacità (suonare uno strumento, cantare, ballare, acrobatica, ecc...). La presentazione del curriculum non ha scopo selettivo, ma serve per conosceremeglio l'aspirante allievo.

Divisa di lavoro: Tenuta comoda, colori tonalità del lino, no scritte e bande su maglie e pantaloni.


Nel terzo anno il percorso di formazione si fa più esigente e porta una compagnia selezionata di allievi, che condividono un respiro ed una disciplina comune, alla pratica del palcoscenico e all’allestimento di uno spettacolo, nella consapevolezza del ruolo dell’attore di fronte al pubblico e della portata della dimensione corale sul palcoscenico.
Riprendendo ed approfondendo gli studi degli anni precedenti, il training riguarderà in particolar modo la presenza scenica individuale e corale, la scelta delle forme drammaturgiche, gli elementi di passaggio tra le scene, le variazioni di ritmo e lo sviluppo dell’energia della rappresentazione, all’interno della quale ci saranno spazi per monologhi individuali e per narrazioni corali, scene di movimento, danze e canzoni.
Può accedere al corso del terzo anno:
- chi ha frequentato il secondo anno a Ossidiana (anche negli anni passati)
- chi ha frequentato il terzo anno a Ossidiana (anche negli anni passati).

Il training dell’attore
Il training dell’attore prevede un percorso di preparazione psicofisica al lavoro sul palcoscenico che si articola in varie tappe:
- Ricerca ed individuazione della propria originalità comunicativa, dei propri limiti e punti di forza
- Attivazione dell’ascolto
e delle interazioni con i compagni di scena.
- Introduzione ai linguaggi della scena.
- Esercizio e Studio delle tecniche del movimento, del ritmo, della voce, della recitazione.
- Passaggio dallo sviluppo dell’espressività alla consapevolezza della comunicazione.
- Ricerca di uno stile personale
- Sviluppo della capacità di aderire ad una dimensione corale
- La presenza scenica. Le tecniche dell'allenamento corporeo, del training vocale, della concentrazione e dell'improvvisazione servono a creare uno stato per cui questa condizione fluisca liberamente, senza ostacoli, permettendo all'attore di plasmare il silenzio ed il vuoto trasformandoli in emozioni.
Il training dell’attore si svilupperà attraverso esercizi, giochi, improvvisazioni, elaborazioni sceniche. Gli allievi saranno condotti dai docenti Carlo Presotto, Linda Viero, Gianni Gastaldon e Franca Pretto, a riconoscere le proprie modalità espressive, a sentirsi a proprio agio con la propria voce e col proprio corpo, ad esplorare i linguaggi e ad apprendere le tecniche della recitazione, del movimento, della voce, del ritmo.

Alcuni temi:
- ascolto e relazione
- respiro, suono, voce
- equilibrio, radicamento, centratura, coordinazione
- tensione, rilassamento, energia e qualità del movimento
- gesto, postura, atteggiamento, forma
- spazio individuale, di gruppo, scenico
- ritmo individuale, di gruppo, scenico
- durata delle note, scrittura ritmica, misura
- pulsazione, pausa, strutture ritmiche
- ritmo espressivo: metrica
- analisi di brani musicali
- corretta emissione e padronanza del mezzo vocale
- interpretazione di melodie ed armonie
- relazione tra voce e musica
- lavoro sul personaggio
- lettura espressiva
- analisi del testo
- dal testo all'azione
- elementi di narrazione
- uso degli oggetti
- codice della maschera
- dialoghi, monologhi, composizioni, strutture
- ricerca, elaborazione e riproduzione di sequenze ritmiche, vocali, corporee, verbali
- legami tra voce, gesto, parola, ritmo ed emozione, personaggio, sensazione
- affinare rigore, essenzialità, precisione
- sviluppare l’immaginazione.