Nella
quotidianità siamo in relazione con gli altri fin dalla più
tenera età, manifestando stati di iper o ipotonia, cioè
di contrazione o distensione (muscolare, psichica, mentale) a seconda
della situazione in cui ci troviamo. Infatti, fin dall’inizio
della nostra vita, mettiamo in atto la contrazione muscolare per difenderci
da situazioni di pericolo e per far fronte ai nostri bisogni: in questi
casi di ipertonia la situazione biologica dell’organismo è
di consumo energetico.
Quando poi il bisogno viene soddisfatto subentra uno stato di ipotonia
da soddisfazione, ed anche quando non è più presente
la situazione di “pericolo” da cui doversi difendere,
ci distendiamo e rilassiamo: in questi casi di ipotonia la situazione
è di recupero energetico.
Generalmente c’è circolarità tra veglia e sonno,
tra attività e riposo, tra consumo e recupero energetico, con
l’alternanza di queste due condizioni.
Ma, molto spesso, si continua a rimanere contratti, tesi, allarmati,
anche quando non ce n’è più bisogno, quando non
risulta più utile, perdendo così la capacità
di ritrovare la strada per distendersi e rilassarsi, con conseguenti
malessere e disturbi vari.
E' necessario quindi imparare a rilassarsi.
OBIETTIVI
DEL CORSO:
- allentare le tensioni fisiche e mentali,
- ridurre l’ansia,
- far fronte a disturbi psicosomatici (contratture, ipertensione,
cefalea, problemi respiratori, alimentari…),
- recuperare le energie fisiche e psichiche,
- riprendere un contatto positivo con il proprio corpo e con se stessi,
- mobilizzare, riconoscere e gestire le emozioni “radicate”
nel somatico,
- migliorare la qualità della vita rafforzando le risorse personali,
rendendo più consapevole la presenza, le modalità di
relazione, le possibilità di risposta e di reazione, per uscire
dal circuito chiuso dello stress.
Queste tecniche, liberando le risorse personali, aiutano
a ritrovare fiducia in se stessi, a crearsi aspettative positive,
a non perdere di vista le proprie qualità e capacità
per affrontare situazioni nuove o particolari diffi-coltà.
Allenandosi a ritrovare e valorizzare aspetti positivi di sé
è possibile imparare a convivere e a tradurre in ma-niera positiva
le situazioni stressanti della quotidianità.
Sono tecniche a mediazione corporea, che utilizzano
il rilassamento muscolare per stimolare l’attività imma-ginativa.
La distensione è perseguita attraverso un’alternanza
programmata di attività/passività: a livello so-matico
con contrazione e detensione muscolare ed a livello mentale con l’attività
immaginativa.
LE
TECNICHE DI RILASSAMENTO PREVEDONO:
• Esercizi di “Distensione Immaginativa”
- Contrazione/Distensione Agita: presa di coscienza del proprio corpo
ed allenamento a coglie-re le differenze tra tensione e rilassamento
muscolare;
- Contrazione/Distensione Immaginata: per accentuare ed affinare la
capacità immaginativa collegata al proprio corpo;
- Inventario Corporeo: per lasciare emergere sensazioni, percezioni,
immagini;
- Tecniche Brevi
• Esercizi di “Centratura”
o Respiro
o Radicamento al suolo
o Equilibrio
• Esercizi di “Fiducia” individuali,
a coppie ed in gruppo.
La “DISTENSIONE IMMAGINATIVA”
è essenzialmente una tecnica a mediazione corporea, che riavvicina
al corpo, fa riprendere il contatto con esso e con le sue potenzialità
di provare sensazioni, percezioni, immagini che scaturiscono dal corpo
stesso, aiuta al rilassamento, a ridurre ansia e problemi causati
da tensioni, allen-tando le pressioni mentali e migliorando la qualità
della vita.
Si entra in uno stato di coscienza più allargata per spazi
e tempi, con la mente presente, ma meno vigile, in una fluidità
di passaggi continui tra conscio ed inconscio, che permetta alle emozioni
di riattivarsi attraverso sensazioni, percezioni, immagini ed esprimersi
nel corpo, nel disegno, nella parola.
Cominciando dalla differenza tra il fare ed il non fare, si lavorerà
poi sulla capacità immaginativa legata al corpo. Ci si allena
così all’incontro con se stessi, ad ascoltare ciò
che nasce spontaneo, a non avere aspetta-tive, a non dare giudizi
di valore alle risposte, ad essere consapevoli delle tensioni nelle
varie parti del corpo per cogliere la differenza tra attività
e passività, a stimolare l’attività immaginativa,
sia lasciando venire imma-gini spontanee, sia ricercando immagini
che fanno stare bene.
Gli esercizi di “CENTRATURA”
portano a raccogliere e rafforzare le proprie risorse per poter essere
presenti all’esterno, ma in modo più consapevole, “centrato”,
aiutano a rendersi conto di avere più possibilità di
rispo-sta e di reazione, per non agire sempre allo stesso modo, per
uscire dal circuito chiuso dello stress.
Essi riguardano essenzialmente:
? la funzione del respiro, degli scambi tra interno ed esterno, del
lasciare entrare e lasciare uscire, del prendere e del dare, del raccogliere
e del disperdere, del passaggio fluido e continuo tra microcosmo e
macrocosmo;
? la funzione del radicamento al suolo, del rapporto con la realtà,
dell’ancoramento, della stabilità, dell’appoggio:
una base personale salda permette una grande flessibilità di
fronte agli eventi della vita, è una radice sicura per la possibilità
e libertà di spostarsi, muoversi, uscire dalla realtà
percettiva, volare, abbandonarsi;
? la funzione dell’equilibrio nell’integrazione tra Alto
e Basso, Avanti e Dietro, Destra e Sinistra e nella ca-pacità
di passaggi fluidi e continui da una dimensione all’altra.
Il tema della “FIDUCIA”,
sviluppato attraverso esperienze corporee (individuali: di movimento/immobilità,
con-trollo/abbandono; in coppia ed in gruppo: di dipendenza/conduzione,
prendere iniziativa/seguire) porta ad es-sere consapevoli del ruolo
attivo/passivo nella nostra realtà quotidiana, del modo personale
di rispondere nel-le varie situazioni di relazione. Con lo scambio
dei ruoli ci si può confrontare con altre modalità meno
cono-sciute, e con la pratica di queste situazioni, ripetute in esercizi
diversi sullo stesso tema, ci si può anche alle-nare a risiedere
in nuovi aspetti con meno disagio e difficoltà.