homepage



Strada di Saviabona 356 - 36100 Vicenza Italy
tel.+39 0444 301167 fax +39.0444.512100


Programma
TECNICHE DI RILASSAMENTO
La distensione immaginativa

Franca Pretto

Nella quotidianità siamo in relazione con gli altri fin dalla più tenera età, manifestando stati di iper o ipotonia, cioè di contrazione o distensione (muscolare, psichica, mentale) a seconda della situazione in cui ci troviamo. Infatti, fin dall’inizio della nostra vita, mettiamo in atto la contrazione muscolare per difenderci da situazioni di pericolo e per far fronte ai nostri bisogni: in questi casi di ipertonia la situazione biologica dell’organismo è di consumo energetico.
Quando poi il bisogno viene soddisfatto subentra uno stato di ipotonia da soddisfazione, ed anche quando non è più presente la situazione di “pericolo” da cui doversi difendere, ci distendiamo e rilassiamo: in questi casi di ipotonia la situazione è di recupero energetico.
Generalmente c’è circolarità tra veglia e sonno, tra attività e riposo, tra consumo e recupero energetico, con l’alternanza di queste due condizioni.
Ma, molto spesso, si continua a rimanere contratti, tesi, allarmati, anche quando non ce n’è più bisogno, quando non risulta più utile, perdendo così la capacità di ritrovare la strada per distendersi e rilassarsi, con conseguenti malessere e disturbi vari.
E' necessario quindi imparare a rilassarsi.

OBIETTIVI DEL CORSO:
- allentare le tensioni fisiche e mentali,
- ridurre l’ansia,
- far fronte a disturbi psicosomatici (contratture, ipertensione, cefalea, problemi respiratori, alimentari…),
- recuperare le energie fisiche e psichiche,
- riprendere un contatto positivo con il proprio corpo e con se stessi,
- mobilizzare, riconoscere e gestire le emozioni “radicate” nel somatico,
- migliorare la qualità della vita rafforzando le risorse personali, rendendo più consapevole la presenza, le modalità di relazione, le possibilità di risposta e di reazione, per uscire dal circuito chiuso dello stress.

Queste tecniche, liberando le risorse personali, aiutano a ritrovare fiducia in se stessi, a crearsi aspettative positive, a non perdere di vista le proprie qualità e capacità per affrontare situazioni nuove o particolari diffi-coltà.
Allenandosi a ritrovare e valorizzare aspetti positivi di sé è possibile imparare a convivere e a tradurre in ma-niera positiva le situazioni stressanti della quotidianità.

Sono tecniche a mediazione corporea, che utilizzano il rilassamento muscolare per stimolare l’attività imma-ginativa. La distensione è perseguita attraverso un’alternanza programmata di attività/passività: a livello so-matico con contrazione e detensione muscolare ed a livello mentale con l’attività immaginativa.


LE TECNICHE DI RILASSAMENTO PREVEDONO:
• Esercizi di “Distensione Immaginativa”
- Contrazione/Distensione Agita: presa di coscienza del proprio corpo ed allenamento a coglie-re le differenze tra tensione e rilassamento muscolare;
- Contrazione/Distensione Immaginata: per accentuare ed affinare la capacità immaginativa collegata al proprio corpo;
- Inventario Corporeo: per lasciare emergere sensazioni, percezioni, immagini;
- Tecniche Brevi
Esercizi di “Centratura”
o Respiro
o Radicamento al suolo
o Equilibrio
Esercizi di “Fiducia” individuali, a coppie ed in gruppo.

La “DISTENSIONE IMMAGINATIVA” è essenzialmente una tecnica a mediazione corporea, che riavvicina al corpo, fa riprendere il contatto con esso e con le sue potenzialità di provare sensazioni, percezioni, immagini che scaturiscono dal corpo stesso, aiuta al rilassamento, a ridurre ansia e problemi causati da tensioni, allen-tando le pressioni mentali e migliorando la qualità della vita.
Si entra in uno stato di coscienza più allargata per spazi e tempi, con la mente presente, ma meno vigile, in una fluidità di passaggi continui tra conscio ed inconscio, che permetta alle emozioni di riattivarsi attraverso sensazioni, percezioni, immagini ed esprimersi nel corpo, nel disegno, nella parola.
Cominciando dalla differenza tra il fare ed il non fare, si lavorerà poi sulla capacità immaginativa legata al corpo. Ci si allena così all’incontro con se stessi, ad ascoltare ciò che nasce spontaneo, a non avere aspetta-tive, a non dare giudizi di valore alle risposte, ad essere consapevoli delle tensioni nelle varie parti del corpo per cogliere la differenza tra attività e passività, a stimolare l’attività immaginativa, sia lasciando venire imma-gini spontanee, sia ricercando immagini che fanno stare bene.

Gli esercizi di “CENTRATURA” portano a raccogliere e rafforzare le proprie risorse per poter essere presenti all’esterno, ma in modo più consapevole, “centrato”, aiutano a rendersi conto di avere più possibilità di rispo-sta e di reazione, per non agire sempre allo stesso modo, per uscire dal circuito chiuso dello stress.
Essi riguardano essenzialmente:
? la funzione del respiro, degli scambi tra interno ed esterno, del lasciare entrare e lasciare uscire, del prendere e del dare, del raccogliere e del disperdere, del passaggio fluido e continuo tra microcosmo e macrocosmo;
? la funzione del radicamento al suolo, del rapporto con la realtà, dell’ancoramento, della stabilità, dell’appoggio: una base personale salda permette una grande flessibilità di fronte agli eventi della vita, è una radice sicura per la possibilità e libertà di spostarsi, muoversi, uscire dalla realtà percettiva, volare, abbandonarsi;
? la funzione dell’equilibrio nell’integrazione tra Alto e Basso, Avanti e Dietro, Destra e Sinistra e nella ca-pacità di passaggi fluidi e continui da una dimensione all’altra.

Il tema della “FIDUCIA”, sviluppato attraverso esperienze corporee (individuali: di movimento/immobilità, con-trollo/abbandono; in coppia ed in gruppo: di dipendenza/conduzione, prendere iniziativa/seguire) porta ad es-sere consapevoli del ruolo attivo/passivo nella nostra realtà quotidiana, del modo personale di rispondere nel-le varie situazioni di relazione. Con lo scambio dei ruoli ci si può confrontare con altre modalità meno cono-sciute, e con la pratica di queste situazioni, ripetute in esercizi diversi sullo stesso tema, ci si può anche alle-nare a risiedere in nuovi aspetti con meno disagio e difficoltà.