La Regina delle nevi
Opera-fiaba in due atti
musiche di Pierangelo Valtinoni
libretto di Paolo Madron
tratto dall'omonima fiaba di H.C. Andersen

Direttore d'orchestra Maestro Carlos Spierer

Produzione Società del Quartetto di Vicenza

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Assistente alla regia
Marta Scaccia

Trucco
Giada Mecenero

Sartoria
Milledita

Servizi tecnici, luci, audio-video
Raggi di Luce s.r.l.

Ripresa video di Kay
Fabbrica Lumiére

Trattamento immagini
Paolo Zanasco Francesco Guatieri

Responsabile impianto audio
Marco Artolozzi

Operatore alla consolle
luci e video

Stefano Siermatteo

Assistente alla consolle video
Stefania Carboniero

Regia
Franca Pretto, Gianni Gastaldon

Scelta immagini e scenografia video
Paola dal Pra

Costumi
Franca Pretto, Laura Ceroni

Lighting designer
Sandro Dal Pra

Orchestra dell’accademia musicale di schio
Coro “gioventù in cantata”
Coro giovani voci bassano”

Maestro Del Coro
Cinzia Zanon

 



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Gli interpreti

Gerda
Margherita Tomasi, soprano

Kay
Jean William, tenore

La nonna / la donna di lapponia
Elisa Fortunati, mezzosoprano

La signora dei fiori / la moglie della cornacchia
Sara Bardino, mezzosoprano

La cornacchia
Alberto Spadarotto, baritono

La renna
Alessandro Colombo, basso

Voce della Regina delle nevi
Alfiya Galiakberova, soprano

Voce del diavolo
Carlo Properzi Curti

 

 

Con la partecipazione di:
Attori di Ossidiana Kitchen Project
Gruppo Vessilliferi di Marostica
Gruppo pattinaggio artistico Palladio Vicenza e
Pattinaggio artistico Revival Breganze

 

Per contatti: Franca Pretto - Via Giorgione, 9 - 36100 Vicenza
Tel: 0444 512100 - cell: 338 5302151 e-mail


Nota degli autori
La storia del diavolo che costruisce lo specchio per rendere gli uomini malvagi evoca lo scontro tra la realtà e la sua immagine riflessa e deformata. Lo specchio si rompe in mille frammenti, provocando in coloro che vi si riflettono la corruzione della loro integrità umana. Per Kay è la perdita del sentimento, delle emozioni, della voce del cuore, che lo rende adatto alla seduzione da parte della Regina delle nevi, la quale lo rapisce e lo porta nel suo castello. La Regina delle nevi è l’emblema della razionalità che fa di se stessa l’unica ragione di essere, e il suo castello di ghiaccio il destino finale di tutti coloro che si lasciano sedurre dal gelo intellettuale, che abbandonano il sentimento e l’emotività per farsi sedurre dal narcisismo della mente. Gerda parte alla ricerca del suo compagno iniziando un percorso avventuroso attraverso il quale matura la sua personalità. Man mano che il viaggio procede Gerda acquista forza e consapevolezza di sé. Una consapevolezza che diventa totale alla fine del viaggio. Solo allora Gerda ritrova Kay e lo strappa al dominio della Regina delle nevi, recuperandolo a una dimensione reale e umana. Quella di Gerda e Kay è la storia del passaggio dalla fanciullezza alla maturità, ma anche quella della donna che esercita sull’uomo un’influenza positiva. Il recupero di Kay equivale a rimettere insieme le parti contrastanti della sua personalità e, più universalmente, superare l’antagonismo tra razionalità pura e sentimento.

Gli autori

L’amore potente, tenace e senza riserve permette a Gerda di salvare l’amico Kay da un luogo ritenuto senza ritorno, il castello della Regina delle nevi, regno gelido dell’intelletto. Il percorso della sua ricerca è lungo e travagliato costellato di incontri con vari personaggi che segnano la crescita della protagonista e la accompagnano nello sviluppo della sua consapevolezza.


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