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Drammaturgia |
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Interpreti Enrico Stecchezzini |
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Per
contatti: Franca Pretto - Via Giorgione, 9 - 36100 Vicenza Tel: 0444 512100 - cell: 338 5302151 e-mail |
Il nostro spettacolo racconta la storia della Fabbrica Magica vista con gli occhi di creature strane che amano cantare, ballare e fare burle, ma soprattutto amano… il cacao. Sono i fedeli compagni di vita e di lavoro dell’artefice dell’intero sogno, il proprietario della fabbrica. Sotto la sua direzione, amorevole e strampalata, ci accompagnano in un fantasmagorico mondo dove di volta in volta, e con gran divertimento, rivestono i panni di vari personaggi: dal bimbo povero che vive con i nonni, a quello ingordo che si ingozza con tutto ciò che gli capita a tiro, dalla bambina antipatica e saccente che ha come unico interesse la gomma da masticare, alla dispotica e prepotente rampolla di un rozzo industrialotto incapace di tenerle testa, fino al ragazzino pazzoide ed esaltato che vive solo per la televisione e per i film di gangster zeppi di sbudellamenti e sparatorie. Alla fine, attraverso tutti questi personaggi, il proprietario della Fabbrica Magica e i suoi amati lavoranti avranno raccontato anche la propria storia, magica e solare come è la loro natura. Durante la lavorazione dello spettacolo queste creature ci hanno subito e ripetutamente affascinato perché sono semplici, sincere, dicono quello che pensano e sanno quello che vogliono. Fondono in sé ingenuità e saggezza e sono dotate di forte intuizione e acuta osservazione. Immuni dalla corruzione, sempre riconoscenti, leali e fedeli al loro capo, come lui sanno riconoscere la Bellezza, la sanno apprezzare e ne sanno godere. Ma soprattutto sono capaci di sognare e di credere nei sogni. Nel nostro spettacolo il ruolo di questi allegri e particolari protagonisti è stato affidato a undici attori tra i quattordici e i trentacinque anni, che interpretano anche la parte dei diversi personaggi che popolano tutta la storia, indossando e togliendo gli elementi che li caratterizzano davanti al pubblico, volutamente "a vista", rinforzando così il gioco teatrale. Il fondo della scena è occupato da un ponteggio che con i suoi tubi metallici ed i suoi passaggi rappresenta i luoghi della fabbrica, offrendo al contempo un’ottima struttura per arrampicarsi, ballare, fare ritmo. |
GALLERIA
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