La fabbrica Magica

Spettacolo teatrale-musicale
pieno di azione, colore, allegria,
tenerezza e fantasia.


Drammaturgia
Franca Pretto
Regia
Franca Pretto, Gianni Gastaldon
Scenografia
Paola dal Pra,
Franca Pretto, Gianni Gastaldon
Preparatore musicale
Marino Girotto
Preparatrice Vocale
Linda Viero
Disegno Luci

Gianni Gastaldon

Interpreti

Enrico Stecchezzini
Elisabetta Luise
Marta Scaccia
Serena Mabilia
Martina Camani
Sebastiano Lubian
Emma Barbacini
Andrea Lanza
Andrea Agostini
Ottavia Clemente
Greta Lodi

Per contatti: Franca Pretto - Via Giorgione, 9 - 36100 Vicenza
Tel: 0444 512100 - cell: 338 5302151 e-mail


Note di regia
Si può credere nei sogni? E cosa vuol dire credere nei sogni?
Per noi, registi ed attori della compagnia Ossidiana Kitchen Project, il credere nei sogni lascia sempre una finestra aperta, una possibilità di sognare ancora e di sperare.
Per raccontare questo abbiamo scelto di mettere in scena personaggi davvero straordinari, gli operai della Fabbrica Magica, realizzando uno spettacolo pieno di musica, azione, co­lore, tenerezza e fantasia.
Il proprietario della fabbrica è il più abile produttore e inventore di cioccolato e dolciumi al mondo. Un bel giorno egli fa inserire dentro cinque confezioni di tavolette di cioccolato altrettanti biglietti d’oro. I fortunati che li troveranno potranno visitare la fabbrica e scoprirne i segreti. Alla fine della visita egli premierà il ragazzino che più ha saputo ascoltare, osservare, stupirsi, cogliere le cose belle, portare rispetto.

Il nostro spettacolo racconta la storia della Fabbrica Magica vista con gli occhi di creature strane che amano cantare, ballare e fare burle, ma soprattutto amano… il cacao. Sono i fedeli compagni di vita e di lavoro dell’artefice dell’intero sogno, il proprietario della fabbrica. Sotto la sua direzione, amorevole e strampalata, ci accompagnano in un fantasmagorico mondo dove di volta in volta, e con gran divertimento, rivestono i panni di vari personaggi: dal bimbo povero che vive con i nonni, a quello ingordo che si ingozza con tutto ciò che gli capita a tiro, dalla bambina antipatica e saccente che ha come unico interesse la gomma da masticare, alla dispotica e prepotente rampolla di un rozzo industrialotto incapace di tenerle testa, fino al ragazzino pazzoide ed esaltato che vive solo per la televisione e per i film di gangster zeppi di sbudellamenti e sparatorie. Alla fine, attraverso tutti questi personaggi, il proprietario della Fabbrica Magica e i suoi amati lavoranti avranno raccontato anche la propria storia, magica e solare come è la loro natura.

Durante la lavorazione dello spettacolo queste creature ci hanno subito e ripetutamente affascinato perché sono semplici, sincere, dicono quello che pensano e sanno quello che vogliono. Fondono in sé ingenuità e saggezza e sono dotate di forte intuizione e acuta osservazione. Immuni dalla corruzione, sempre riconoscenti, leali e fedeli al loro capo, come lui sanno riconoscere la Bellezza, la sanno apprezzare e ne sanno godere. Ma soprattutto sono capaci di sognare e di credere nei sogni.

Nel nostro spettacolo il ruolo di questi allegri e particolari protagonisti è stato affidato a undici attori tra i quattordici e i trentacinque anni, che interpretano anche la parte dei diversi personaggi che popolano tutta la storia, indossando e togliendo gli elementi che li caratterizzano davanti al pubblico, volutamente "a vista", rinforzando così il gioco teatrale.
Per un’ora e mezza di divertimento essi recitano, ballano e cantano canzoni con te­sti originali su musiche scelte principalmente dal repertorio Rock&Roll.

Il fondo della scena è occupato da un ponteggio che con i suoi tubi metallici ed i suoi passaggi rappresenta i luoghi della fabbrica, offrendo al contempo un’ottima struttura per arrampicarsi, ballare, fare ritmo.


GALLERIA

 

foto di Pierangelo Baraldo, Mauro Sartori e Massimo Mabilia

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